Sciopero Precario?
Durante lo sciopero generale della CGIL di martedì, che a mio parere poteva essere più spinto e partecipato, è girato un volantino di SanPrecario. Di queste iniziative non parla mai nessuno, e quindi ci provo io riportandone il teso.
Mi scuso se manca una parte relativa alla mia opinione o comunque di commento, ma l’organizzazione del presidio di cui il post qui sotto mi ha portato via parecchio tempo.
“Sono passato 4 mesi dall’ultimo sciopero generale (6 maggio). Quello fu uno sciopero dichiarato troppo in ritardo e di sole 4 ore (uno sciopericchio, l’avevamo chiamato), questo di oggi 6 settembre rischia di essere uno sciopero troppo frettoloso, lo potremmo definire “sciopero bruciato”.
Ma non importa, può essere un punto di partenza, se questo sciopero sarà in grado di contribuire a trasformare la crescente e montante incazzatura in un vero e proprio punto di vista precario, cioè la presa di coscienza che la condizione precaria è la condizione del mondo del lavoro e della vita di oggi, e che questa può essere superata solo ricomponendo le varie soggettività precarie nel nome di una precisa piattaforma di rivendicazioni e proposte.
L’ultimo testo della finanziaria varato introduce per la prima volta, nell’ordinamento italiano, la possibilità di deroga generalizzata ed illimitata ai diritti minimi del lavoro stabiliti per legge. Non è necessario stipulare un accordo di estensione nazionale, ma in ogni porzione di territorio, anche piccolissima, e perfino in ogni singola azienda, diventa lecito ciò che fino a ieri non era consentito, travolgendo od eliminando garanzie acquisite in passato. Non è richiesta neppure l’adesione degli interessati, posto che a firmare siano le associazioni dei lavoratori più rappresentative sul piano nazionale.
Ecco i punti principali:
. i contratti a termine, a progetto, appalto di manodopera diventano liberalizzabili senza più argini, con buona pace dell’invito a contenere l’instabilità cade la responsabilità del committente nei confronti dei lavoratori dell’indotto,
. conquistata nel 1960 e fino ad oggi mai venuta meno,
. si deregolamentano orario di lavoro (anche le 40 ore possono essere sacrificate) e ingaggio (si liberalizza nuovamente l’abuso dei falsi liberi professionisti in aperto contrasto con le norme della stessa riforma Biagi), mentre viene limitata la possibilità di contenzioso (per accordo si può impedire che un contratto precario illegittimo si trasformi in un rapporto subordinato normale),
. il licenziamento diventa opzione discrezionale e non necessariamente motivata.
E’ una dichiarazione di guerra. San precario sa come rispondere. Dopo l’incontro a Barcellona delle reti di movimento per un coordinamento europeo per preparare la giornata contro l’austerity del 15 ottobre, il 24 e 25 settembre a Bologna si svolgerà l’assemblea degli Stati Generali della Precarietà.
Un unico ordine del giorno: SCIOPERO PRECARIO
Siamo solo all’inizio, stay tuned.”
Luca Gariboldi
Siate la Maggioranza!
